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Idratazione e calcoli renali: quanto bere davvero


Idratazione e prevenzione dei calcoli renali
L’idratazione corretta riduce il rischio di formazione dei calcoli renali

Bere nel modo corretto è una delle strategie più efficaci per prevenire la formazione di calcoli renali e ridurre il rischio di coliche. In questo articolo trovi indicazioni pratiche e basate sull’esperienza clinica, così da capire davvero quanta acqua bere e come gestire l’idratazione ogni giorno.


Idratazione e calcoli renali: perché è fondamentale

L’idratazione e calcoli renali sono strettamente collegate, perché una corretta quantità di acqua riduce la concentrazione delle sostanze che formano i calcoli (ossalati, calcio, acido urico). Mantenere l’urina diluita significa:

  • minore rischio di formazione di calcoli

  • minore rischio di crescita dei calcoli già presenti

  • riduzione degli episodi di colica

  • miglioramento della funzione renale

È uno dei pilastri della prevenzione, e vale sia per chi ha già avuto calcoli sia per chi vuole evitarli.


Quanta acqua bere al giorno per prevenire i calcoli

La raccomandazione più importante è semplice:

⚕️ Obiettivo: almeno 2–2,5 litri di urine nelle 24 ore.

Questo significa, in media:

  • 2,5–3 litri di acqua al giorno per la maggior parte delle persone

  • quantità maggiore nei mesi caldi, con sudorazione intensa o attività fisica

Il valore non cambia molto in base all’età, ma alla risposta del corpo. L’urina deve essere chiara o molto chiara, non giallo intenso.


Quale tipo di acqua scegliere

Non serve comprare acque particolari o costose. Le linee guida suggeriscono:

  • acque oligominerali (residuo fisso < 500 mg/L)

  • contenuto di sodio basso

  • alternative possibili: acqua del rubinetto se di buona qualità

Acque molto ricche di calcio o minerali non sono indicate in chi ha litiasi calcica ricorrente.

Per chi soffre di calcoli di acido urico, può essere utile un’acqua leggermente alcalina (pH > 7), ma solo se consigliata dallo specialista.


Acqua e funzione renale
L’acqua favorisce la diluizione delle sostanze che possono formare calcoli

Segnali che stai bevendo troppo poco

Alcuni segnali indicano chiaramente che l’idratazione è insufficiente:

  • urina scura o dall’odore intenso

  • poche minzioni durante la giornata

  • sensazione di sete frequente

  • mal di testa o stanchezza

  • crampi o fastidi lombari ricorrenti

Riconoscerli in tempo permette di prevenire la formazione di nuovi calcoli.


Idratazione dopo una colica renale: cosa cambia

Dopo un episodio di colica renale è importante:

  • aumentare gradualmente l’introito di acqua

  • evitare sbalzi eccessivi (non bere 1 litro tutto insieme)

  • raggiungere l’obiettivo delle 2–2,5 L di urine in pochi giorni

  • associare, se indicato, terapia medica mirata

In caso di calcoli ancora in progressione, una buona idratazione facilita l’espulsione, soprattutto se associata alle indicazioni dell’urologo.


Errori comuni da evitare

Ecco gli errori che vedo più spesso in ambulatorio:

  • bere troppo poco durante il giorno e bere molto solo la sera

  • sostituire l’acqua con bibite o succhi

  • assumere troppe bevande zuccherate

  • abuso di integratori non indicati

  • pensare che litri di tisane “depurative” risolvano il problema

  • aumentare esageratamente acqua solo dopo la colica (comportamento reattivo)

La costanza è la chiave.


🔍Approfondimento consigliato


Quando rivolgersi allo specialista

È consigliato prenotare una valutazione urologica se:

  • hai avuto più episodi di colica

  • noti sangue nelle urine

  • hai familiarità per calcolosi

  • hai un calcolo già noto e vuoi prevenire recidive

  • vuoi un piano personalizzato su idratazione, dieta e stile di vita



Per una valutazione personalizzata, è possibile prenotare una visita urologica a Messina presso il Policlinico.




 
 
 

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