Idratazione e calcoli renali: quanto bere davvero
- Luciano Macchione
- 27 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Bere nel modo corretto è una delle strategie più efficaci per prevenire la formazione di calcoli renali e ridurre il rischio di coliche. In questo articolo trovi indicazioni pratiche e basate sull’esperienza clinica, così da capire davvero quanta acqua bere e come gestire l’idratazione ogni giorno.
Idratazione e calcoli renali: perché è fondamentale
L’idratazione e calcoli renali sono strettamente collegate, perché una corretta quantità di acqua riduce la concentrazione delle sostanze che formano i calcoli (ossalati, calcio, acido urico). Mantenere l’urina diluita significa:
minore rischio di formazione di calcoli
minore rischio di crescita dei calcoli già presenti
riduzione degli episodi di colica
miglioramento della funzione renale
È uno dei pilastri della prevenzione, e vale sia per chi ha già avuto calcoli sia per chi vuole evitarli.
Quanta acqua bere al giorno per prevenire i calcoli
La raccomandazione più importante è semplice:
⚕️ Obiettivo: almeno 2–2,5 litri di urine nelle 24 ore.
Questo significa, in media:
2,5–3 litri di acqua al giorno per la maggior parte delle persone
quantità maggiore nei mesi caldi, con sudorazione intensa o attività fisica
Il valore non cambia molto in base all’età, ma alla risposta del corpo. L’urina deve essere chiara o molto chiara, non giallo intenso.
Quale tipo di acqua scegliere
Non serve comprare acque particolari o costose. Le linee guida suggeriscono:
acque oligominerali (residuo fisso < 500 mg/L)
contenuto di sodio basso
alternative possibili: acqua del rubinetto se di buona qualità
Acque molto ricche di calcio o minerali non sono indicate in chi ha litiasi calcica ricorrente.
Per chi soffre di calcoli di acido urico, può essere utile un’acqua leggermente alcalina (pH > 7), ma solo se consigliata dallo specialista.

Segnali che stai bevendo troppo poco
Alcuni segnali indicano chiaramente che l’idratazione è insufficiente:
urina scura o dall’odore intenso
poche minzioni durante la giornata
sensazione di sete frequente
mal di testa o stanchezza
crampi o fastidi lombari ricorrenti
Riconoscerli in tempo permette di prevenire la formazione di nuovi calcoli.
Idratazione dopo una colica renale: cosa cambia
Dopo un episodio di colica renale è importante:
aumentare gradualmente l’introito di acqua
evitare sbalzi eccessivi (non bere 1 litro tutto insieme)
raggiungere l’obiettivo delle 2–2,5 L di urine in pochi giorni
associare, se indicato, terapia medica mirata
In caso di calcoli ancora in progressione, una buona idratazione facilita l’espulsione, soprattutto se associata alle indicazioni dell’urologo.
Errori comuni da evitare
Ecco gli errori che vedo più spesso in ambulatorio:
bere troppo poco durante il giorno e bere molto solo la sera
sostituire l’acqua con bibite o succhi
assumere troppe bevande zuccherate
abuso di integratori non indicati
pensare che litri di tisane “depurative” risolvano il problema
aumentare esageratamente acqua solo dopo la colica (comportamento reattivo)
La costanza è la chiave.
🔍Approfondimento consigliato
Quando rivolgersi allo specialista
È consigliato prenotare una valutazione urologica se:
hai avuto più episodi di colica
noti sangue nelle urine
hai familiarità per calcolosi
hai un calcolo già noto e vuoi prevenire recidive
vuoi un piano personalizzato su idratazione, dieta e stile di vita
Per una valutazione personalizzata, è possibile prenotare una visita urologica a Messina presso il Policlinico.




Commenti